Tutto quello che devi sapere per iniziare con MailerLite

Uno dei miei servizi di punta riguarda il mondo delle newsletter quindi, nel corso dei miei quasi 5 anni di libera professione, ho potuto testare diversi e differenti piattaforme di email marketing: ho lavorato su Mailchimp, Active Campaign, Aweber, Get Response, ConvertKit e ovviamente MailerLite.

Per le mie newsletter ho sempre usato Mailchimp, fino a quando le continue restrizioni non mi hanno fatto decidere di passare a MailerLite e da quel momento è stata tutta un’altra storia.

Quello che dico sempre alle freelance che devono ancora iniziare da zero la configurazione della loro newsletter è che, a parità di investimento, tra Mailchimp e MailerLite vince a mani basse il secondo che permette una gestione più professionale in modo semplice.

In questo articolo non ti parlo delle differenze e dei pro/contro di ciascuna piattaforma ma troverai le indicazioni da seguire se vuoi configurare da sola il tuo account ed essere sicura di non tralasciare nulla di importante.

 

Fase di iscrizione.

Dopo aver cliccato su “Sign up” le primissime informazioni che ti vengono chieste sono:

  • un nome identificativo (qui puoi mettere semplicemente il tuo nome e cognome oppure il nome del tuo brand)
  • un indirizzo email 
  • una password sicura 

L’indirizzo email che scegli in questa fase non sarà quello da cui le iscritte riceveranno le tue newsletter quindi può tranquillamente essere un indirizzo non di proprietà (Gmail, Yahoo, ecc.). 

 

Fase di approvazione.

MailerLite ti dà ufficialmente il benvenuto ma, prima che tu possa cominciare a creare gruppi e template grafici, devi finalizzare gli step indicati in questa fase cioè completare il profilo di iscrizione e infine inoltrare la richiesta di approvazione.

Se da un lato l’attesa potrebbe scocciare un po’, dall’altro trovo che sia un segnale molto professionale da parte di MailerLite che si prende del tempo (pochissimo, considerando che in massimo 48 ore riceverai una risposta) per verificare ogni singola iscrizione. In questo modo limitano il rischio che la piattaforma venga utilizzata in modo scorretto o comunque non in linea con le normative di privacy e anti SPAM. 

Il passaggio più importante è ovviamente la personalizzazione del tuo profilo perchè, a seconda delle informazioni che fornirai, il team di MailerLite deciderà se accettare la tua richiesta e la soglia di iscritti che puoi raccogliere con il piano gratuito (il massimo è 1.000).

Quindi, mi raccomando, oltre alle solite informazioni di base come la sede legale della tua attività e il fuso orario (importante per essere sicura di programmare l’invio delle newsletter all’orario che effettivamente desideri) compila molto bene queste due sezioni:

  • in che modo raccogli le iscrizioni
  • che tipo di contenuti prevedi di inviare alle tue iscritte o di aggiungere nelle landing page o nei form che creerai con MailerLite

Ti faccio un esempio concreto per farti capire che intendo.

Lavorando alla prima newsletter di un nuova cliente mi sono accorta che, anche avendo seguito tutti gli step per la preparazione della campagna, era impossibile cliccare sul bottone che permette di programmare l’invio.

Non mi ero occupata io di tutta la parte di configurazione, del resto nemmeno lei perchè ci aveva pensato la persona che le aveva fatto il sito, quindi non potevamo sapere che il motivo di questo blocco era proprio che durante la fase di iscrizione non erano state fornite le informazioni più importanti per MailerLite.

Abbiamo quindi contattato l’assistenza – uno dei motivi per cui amo questa piattaforma – per chiedere lumi e nel giro di poche ore ci hanno risposto che, non appena avremmo risposto alle due domande qui sopra, avrebbero sbloccato l’account e così è stato. 

 

Fase di utilizzo.

Ora sì che sei pronta per entrare a capofitto nel magico mondo di MailerLite!

I prossimi passi per configurare tutto il necessario per poter iniziare a raccogliere iscrizioni sono:

  • verificare il tuo dominio. Anche questo è uno step fondamentale per poter inviare le newsletter con un indirizzo email di tua proprietà che sia valido e al quale tu hai davvero accesso (il mio, ad esempio, è [email protected]) così da evitare problemi di sicurezza. Questo è l’indirizzo che MailerLite ti chiede nella sezione “Account settings” alla voce “Default settings”, che non deve necessariamente coincidere con l’indirizzo che hai usato in fase di registrazione.
  • personalizzare le impostazioni di disiscrizione. MailerLite non è disponibile in italiano quindi tutto ciò che trovi non appena il tuo account viene approvato è in inglese, e ovviamente è necessario non solo tradurre tutti i testi standard messi a disposizione ma anche personalizzarli con il tuo stile (colori, font, tono di voce, ecc.) per rimanere coerente a livello di brand. Per accedervi devi cliccare sulla tua icona in alto a destra e poi scegliere “Unsubscribe settings”.
  • creare il primo gruppo. Lo fai nella sezione “Subscribers” alla voce “Groups”. Il metodo che uso io prevede di creare un nuovo gruppo per ogni iniziativa, che sia un freebie, una lista d’attesa, un evento online tipo un webinar o altro. Basta cliccare su “Create group” e inserire un nome identificativo. Mi raccomando, scegli qualcosa che ti faccia capire subito di che lista si tratta!
  • creare il primo form di iscrizione. Qui hai diverse scelte a seconda di come vuoi raccogliere gli indirizzi email: nella sezione “Forms” puoi creare un pop up che compare secondo dei criteri che sceglierai tu oppure un form da incorporare (alla voce “Embedded forms”) poi in una o più pagine e/o sezioni precise del tuo sito. Se vai nella sezione “Sites” invece hai la possibilità di creare delle vere e proprie landing pages all’interno delle quali “ospitare” il form, nel caso in cui vuoi ottenere un link da inserire in un bottone del tuo sito.
  • creare il primo template grafico. Nella versione free di MailerLite non puoi scegliere i template già preimpostati, quello che puoi fare è selezionare la modalità “Drag & drop” e cominciare a costruire il tuo template personalizzato aggiungendo, togliendo o spostando le sezioni che la piattaforma mette a disposizione. Avrai già una struttura di default da cui partire che però puoi stravolgere come più ti serve!

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