Se anche tu come me lavori da casa, scommetto che nei momenti un pò più difficili ti viene in mente quella frase detta dalle amiche o da qualche ex collega: “Beata te, vorrei poter lavorare da casa anche io!”

Ovviamente non ho assolutamente intenzione di lamentarmi di una condizione che ho scelto volontariamente, piuttosto riflettere su un tema che va senza dubbio tenuto in considerazione nel momento in cui si decide di diventare freelance.

Perchè, come si dice, non è tutto oro quello che luccica!

Devo ammettere che non ho ancora conosciuto nessuno che mi abbia confessato di amare alla follia il lavoro in ufficio, anzi, ho come la sensazione che per molte di noi sia vero il contrario anche se magari rimane un pensiero interiore.

Ovviamente però le alternative al lavoro da casa sono tante. Ad esempio, una delle tendenze lavorative che si sta sviluppando sempre di più ultimamente è l’utilizzo dei Co-working cioè ambienti di lavoro comune nei quali è possibile affittare uno spazio in cui svolgere il proprio lavoro in completa autonomia.

Riconosco la grande utilità di questo tipo di servizio e credo che possa davvero essere la soluzione lavorativa giusta per molte libere professioniste e piccole imprenditrici online.

Tuttavia personalmente preferisco ritagliarmi uno spazio tutto mio a casa in modo da poter essere più comoda possibile (ebbene sì, sono affezionata ai miei spazi) e risparmiare qualche soldino per investimenti non necessari.

Però lo scopo di questo articolo è un altro quindi, nonostante adori letteralmente lavorare da casa, ammetto che è una tentazione piuttosto forte: ecco quelli che, secondo la mia esperienza, sono i tre degli elementi più rischiosi che possono minare l’equilibrio lavorativo in casa.

“È pigro l’uomo che può far di meglio”

Partiamo dal fattore più rischioso: la pigrizia.

Vero è che bisogna anche essere portate quindi magari non si tratta di un vero e proprio rischio per tutte noi, ma sicuramente è un aspetto da non sottovalutare affatto. Soprattutto nel caso di un passaggio totale da lavoro dipendente a freelance.

E il motivo è semplice. Il fatto di essere in via esclusiva i datori di se stesse è sicuramente uno degli aspetti più appaganti del lavoro in proprio, ma l’altra faccia della medaglia è rappresentata proprio dal rischio della mancanza di disciplina.

Il motivo per cui non ho messo la disciplina al posto della pigrizia è perchè credo che sia proprio quest’ultima la fonte dei problemi di autodisciplina, un pò per questioni naturali (non so te, ma io non ci tengo a vivere in stile caserma militare) e un pò per questione di carattere.

Il problema è che la pigrizia è subdola!

Si inizia con un “Massì dai, sto ancora un pò a letto tanto è prestissimo” o un “Giuro, gli ultimi 5 minuti di riposo e ricomincio subito” e, in men che non si dica, ci si ritrova ad aver concluso poco e niente per tutto il mese.

E mica va bene se la pagnotta a fine mese dipende totalmente dall’impegno che ci metti nel tuo lavoro, quindi il senso del dovere in questo caso è assolutamente necessario.

Certo, una delle cose positive che penso tutte noi amiamo è proprio essere libere di decidere come e quando lavorare, dettando i nostri tempi di vita come meglio crediamo. Occhi aperti solo a non farci cogliere impreparate dalla pigrizia, e a non ritagliarci spazi di ozio puro più di quanto ne abbiamo effettivamente bisogno!

“La salute è il primo dovere della vita”

Alzi la mano chi riesce a fare attività sportiva tutti i giorni, almeno un pochino!

La mia è alzata a metà (anche un pò meno) pur sapendo quanto è importante prendersi cura della propria salute, non solo fisica ma anche mentale. Il mio ideale personale sarebbe dedicare 1 ora al giorno allo sport e, nonostante sia assolutamente fattibile, devo ammettere che sono più le volte che pacco.

Perchè, visto che posso decidere il momento migliore della giornata per farlo visto che lavoro da casa? Ho il sentore che ci sia sotto il vizietto di cui abbiamo parlato nel primo punto (ma non solo).

Altro obiettivo che si potrebbe tranquillamente perseguire? Un regime alimentare più sano, ovvero niente schifezze piene di calorie inutili e cibi più naturali.

Anche a questo giro, mi tocca ammettere che non sto dando proprio il massimo ma sto solo aspettando di dare una mano concreta alla mia forza di volontà un pò timida.

Insomma, quello che voglio dirti è che è più facile di quel che si pensi trovare mille scuse per non prendersi cura di noi stessi, ma questo discorso ha ancora meno giustificazioni nel momento in cui abbiamo deciso di lavorare da casa.

Semplicemente perchè ne abbiamo la possibilità: non sto dicendo che chi lavora come dipendente non debba farlo e sia, in qualche modo, giustificata ma a maggior ragione, se possiamo decidere più liberamente quando e come dedicarci alla nostra salute allora DOBBIAMO farlo 😉

“La via di mezzo è sempre la migliore”

L’ultimo rischio che può far inceppare il meccanismo del lavoro da casa sono i ritmi eccessivi.

Anche questo non è un fattore esclusivo di chi lavora da casa e, se sei stata dipendente anche tu, so che non c’è bisogno di ricordarti gli orari assurdi e la mole di lavoro della vita in ufficio. Ma si sa, come per tutti gli eccessi, il risultato che si ottiene non è certo dei migliori.

Questo rischio è strettamente correlato al precedente: se ci si concentra esclusivamente sul lavoro automaticamente non si trova il tempo per fare altro, come prendersi cura della propria salute o ritagliarsi dei momenti di meritato svago.

So cosa stai pensando, perchè è quello che spesso succede anche a me.

Cosa puoi farci? Ti metti al PC di mattina presto perchè devi iniziare un lavoro per una nuova cliente, poi mille chiamate da gestire, poi giustamente devi dare un occhio anche ai tuo social e al tuo sito e finisci per spegnere quello che è diventato il prolungamento delle tue mani ad orari improponibili.

Certamente può capitare, fa parte del lavoro. L’importante è riuscire anche a trovare tempo per se stesse e per i propri spazi, evitando di tenere ritmi esagerati per mesi e mesi perchè sai bene che questo porta solo fastidioso stress.

E non penso sia il motivo per cui hai deciso di lavorare in proprio, o sbaglio?

Lavorare come freelance, così come essere dipendente, ha i suoi pro ed i suoi contro. Non è un’alternativa che fa per tutti, soprattutto se si decide di lavorare da casa e si cambia radicalmente stile di vita rispetto a prima.

Ciò non significa che non possa essere la giusta opportunità, ma solo che bisogna tenere in considerazione ogni aspetto di questa scelta. Del resto, se conosci i rischi del mestiere li puoi evitare!

Quali sono i rischi maggiori per te? Coincidono con quelli che ho scritto oppure sono altri gli aspetti che minano la tua produttività da casa? Scrivimelo qui sotto e parliamone insieme 🙂