Seconda parte dell’articolo sul primo anno come Assistente Virtuale. Se sei curiosa di sapere quali sono le parole dalla A alla L che hanno caratterizzato questa mia nuova esperienza, ecco la prima parte.

Bando alla ciance, ricomincia il giro!

M come MAMMA

Ebbene si, non poteva essere altrimenti. Perchè? Senza che ti tedi con dettagli che non ti interessano, devi sapere che ho un rapporto di amore e odio con mia madre, che ha subito ulteriori alti e bassi durante questo anno.

Come avrai capito, abito (ancora per poco) con i miei genitori quindi in breve tempo sono passata dallo stare fuori praticamente tutto il giorno lavorando in centro a Milano allo stare a casa praticamente tutto il giorno lavorando da remoto. Sono sicura che potrai immaginare le discussioni che sono scaturite dalla convivenza.

Purtroppo non ho potuto spostarmi in uno spazio di co-working perchè vicino a dove abito io non ce ne sono quindi continuo a stringere i denti!

Altre M di questo periodo: MERLI, MIRACLE MORNING, MANGIARE

N come NETWORK

Mai prima di quest’anno avevo compreso l’importanza di crearsi una rete vera e propria, di quelle che sai ti possono sostenere sia nei momenti belli che in quelli meno wow.

Personalmente ho deciso di dedicare del tempo a queste realtà sia online (faccio parte di diversi gruppi, ma devo ammettere un pò troppi rispetto al tempo che purtroppo riesco a dedicare loro) che offline, perchè credo che ormai siamo tutti bravi dietro ad un PC ma rimaniamo comunque persone ed è bello interagire anche di persona.

A questo proposito un pezzetto del mio cuore è dedicato alla Rete al Femminile di Monza, dove ho trovato delle magnifiche donne con cui confrontarmi e da cui imparare tantissimo!

Altre N di questo periodo: NOVITA’, NERVOSO, NON-STOP 

O come OCCHIAIE

Lo so che stai ridendo, ma è davvero così!

Ci sono giorni in cui sono talmente visibili che arrivano quasi al naso. Scherzi a parte, è colpa mia perchè ho il brutto vizio di lavorare fino a tarda sera, magari avendo cominciato la mattina presto.

Non so quali sono i tuoi orari migliori per lavorare, ma io comincio a carburare davvero solo verso pomeriggio. Sono una di quelle che “la mattina non mi rivolgere la parola“, anche se ho fin da subito deciso di svegliarmi comunque presto perchè altrimenti mi sembra di perdere la giornata.

Il problema nasce dopo, quando comincio ad ingranare e mi metto al PC anche dopocena e la mattina dopo compaiono le mie amiche occhiaie. Ma prima o poi riuscirò a regolarizzare gli orari.

Altre O di questo periodo: OPPORTUNITA’, OBIETTIVI, OSSIGENO

P come PIGRIZIA

Altro colpo basso. Sono sempre stata una persona pigra, non nel senso brutto del termine più che altro diciamo che sono affezionata alla comodità.

Non nel lavoro, anzi in questo campo mi reputo piuttosto attiva e proattiva. E’ nella sfera personale che mi frego e, in questo, la decisione di diventare una libera professionista che lavora da casa non mi ha agevolato.

In particolare sono due le cose che mi costano una fatica enorme: alzarmi presto la mattina e muovere il sedere per fare un pò attività fisica. Non ho scuse e non le voglio nemmeno trovare, ma tant’è.

Se in qualche modo sono riuscita a gestire la prima (anche se ovviamente ci sono giorni in cui nemmeno l’allarme che suona mi fa alzare dal letto), non ce la posso ancora fare a prendere una sana abitudine con lo sport.

E si che sono ben consapevole dei benefici, eppure niente: avevo promesso che avrei fatto un pò di sport tutti i giorni ma ho miseramente fallito. Per ora!

Altre P di questo periodo: PERSONE, PREVENTIVI, PIGIAMA

Q come QUIETE

Oooh, che bellezza la quiete. Io sono una persona a cui piace stare in compagnia e conoscere sempre nuove persone ma allo stesso tempo a volte ho proprio bisogno di isolarmi e stare in silenzio tra me e me.

Infatti una delle domande che le persone mi fanno più spesso è proprio: “Ma non ti senti sola a lavorare da casa?“.

Ehm, onestamente no. Anzi se sento il bisogno di silenzio e isolamento ma non riesco ad entrare in quella modalità, a volte finisco per innervosirmi.

Anche perchè, come ho scritto qualche lettera più su, ho fatto in modo di crearmi una rete online ma anche offline con la quale confrontarmi sia per lavoro che a livello personale. E che mi permette anche di non sentirmi sola.

Poi comunque ho la mia famiglia, il mio ragazzo e i miei amici di sempre!

Altre Q di questo periodo: QUADERNETTO, QUANTIFICARE e basta perchè non me ne vengono in mente altre!

primo anno come Assistente Virtuale

R come RINASCITA

Ho pensato fin da subito che la decisione di lasciare il lavoro in ufficio per iniziare una nuova esperienza mi avrebbe finalmente resa soddisfatta e felice di quello che stavo facendo e vivendo.

Certo non avevo certezze riguardo il fatto che questa cosa di diventare Assistente Virtuale avrebbe davvero funzionato, ma io sono un pò così. Se ho la sensazione che una cosa andrà bene, non ci sto a pensare su troppo e ho fiducia che tutto andrà come deve.

Vero che è ancora un pò presto per parlare in termini assoluti, eppure per me questa decisione e tutto ciò che è accaduto dopo si sono rivelati una vera magia!

Chi mi conosce da tempo può testimoniare: sono passata dall’essere quasi sempre annoiata, arrabbiata, sconsolata e triste per il lavoro ad essere positiva, stimolata ed entusiasta. E questo inevitabilmente ha migliorato anche la mia vita personale sotto diversi aspetti, se non è rinascita questa!

Altre R di questo periodo: RETE, RELAX, RISATE

S come SODDISFAZIONI

Ma quanto è bello essere pienamente soddisfatte di quello che si è fatto e/o del percorso che si sta facendo?

Ecco, in questo anno mi sono sentita soddisfatta come non succedeva da tempo. E’ stato bellissimo realizzare di aver iniziato una nuova avventura, è lo è stato ancora di più perchè ho scelto consapevolmente qualcosa su cui avevo pensato tanto negli ultimi mesi.

Soddisfazione per la libertà desiderata da tempo e finalmente conquistata, soddisfazione per tutto ciò che ho creato in questi mesi praticamente partendo da zero, soddisfazione per riuscire ad aiutare nel concreto professioniste come me che hanno bisogno di una mano per non affogare.

Soddisfazioni a valanga, insomma!

Altre S di questo periodo: SUPPORTO, SORRISI, SFIDE

T come TEMPO

Come non menzionare in questa lista il tempo, una delle variabili che più è cambiata in questo ultimo anno.

Prima lavoravo le classiche 8/9 ore dal lunedì al venerdì, mentre ora non ho più limiti di tempo (e spazio). Lavoro di più? Assolutamente si, però lavoro meglio.

Di sicuro devo ancora testare soluzioni diverse per riuscire a distinguere in modo chiaro i momenti di vita lavorativa da quelli di vita privata, ma devo dire che è una concezione di tempo decisamente migliore per me.

Altre T di questo periodo: TARIFFE, TOLLERANZA, TRAGUARDI

U come UNGHIE

Se sei una di quelle persone a cui fa schifo anche solo pensare ai piedi, passa direttamente alla lettera V.

Ci ho pensato un pò prima di decidere se usare questa parola per la lettera U, però questo è un articolo semi-serio quindi mi sono detta che ci poteva anche stare!

Dunque, per farla breve, per anni non ho sopportato le unghie dei pollici dei miei piedi. Hanno sempre sofferto di traumi dovuti, non si sa come, all’utilizzo delle scarpe chiuse che me le hanno rese piuttosto orribili.

Fintanto che lavoravo in ufficio però, per ovvie ragioni, non potevo uscire di casa scalza nè togliermi le scarpe appena arrivata al lavoro. Ma da qualche mese a questa parte ho assistito ad un miracolo: finalmente ho anche io delle unghie decenti!

Se non avete mai avuto a che fare con questo tipo di problema, non potete capire la mia contentezza ma vi dico solo che la prima volta che ho visto le mie nuove unghie mi stavo quasi commuovendo.

Altre U di questo periodo: UTOPIA, UMILTA’, UNICITA’

V come VIRTUALE

Altra parola che, chiaramente, non potevo non usare.

In realtà per me vale a metà perchè ci tengo parecchio a far sentire la mia presenza alle persone con le quali collaboro. Da una parte perchè svolgo una professione che porta già con sè una bella dose di diffidenza, e dall’altra perchè mi piace proprio rimanere in contatto con chi mi ha scelto per stare al suo fianco.

Insomma, sono sicuramente virtuale ma anche ben presente in caso di necessità. E osservo tutto da dietro le quinte!

Altre V di questo periodo: VISIBILITA’, VARIETA’, VALORE

Z come ZEBRE

Giuro, non è come sembra! Ho scelto questa parola perchè mi capita spesso di lavorare dal divano e uno dei programmi che ho riscoperto in questo anno sono i documentari.

Tra tutte le cose che mandano in onda, solo i documentari mi permettono di concentrarmi sul lavoro che devo svolgere facendomi compagnia allo stesso tempo. E le zebre sono spesso presenti!

I safari sono quelli che trasmettono più di frequente quindi ormai sono diventata un’esperta di leoni, iene e zebre appunto.

Altre Z di questo periodo: ZUCCHERO e nient’altro, la Z è anche peggio della Q!

 

QUALI PAROLE TI HANNO COLPITO?

Niente, ero sicura che questa seconda parte sarebbe stata più corta della prima e invece sono riuscita a scrivere un papiro anche stavolta. Anzi, ho scritto anche di più quindi ti risparmio la J, K, W, X e J.

Ti va di dirmi quali parole hanno catturato la tua attenzione, se ci sono? Ma soprattutto, scrivimi qui sotto quelle che hanno caratterizzato il tuo 2016!