Anno nuovo, vita nuova? Eh, di solito no, a meno che non facciamo qualcosa per cambiarla.

Ma questo, ormai, lo sappiamo quasi tutti. Più o meno consapevolmente.

In questi giorni mi sono chiesta di cosa potessi parlare nel primo articolo del 2017 e, visto che le regole mi piacciono poco, ho pensato di scrivere una specie di bilancio del mio primo anno come Assistente Virtuale, quando tutti sono focalizzati sui buoni propositi.

Ma, come farlo in modo divertente? Analizzando alcune delle parole che hanno caratterizzato il mio primo anno come Assistente Virtuale. Si parte!

A come ABITUDINE

I primi periodi dopo un cambiamento importante sono quelli un pò incerti, quelli in cui pian piano si stabilizza una nuova routine.

Per qualcuno questo periodo di transizione risulta un pò ostico e può comportare alcune difficoltà non previste, per me invece è stato e continua ad essere un periodo piuttosto curioso.

Nonostante fossi tranquilla e convinta della decisione presa, pensavo che avrei comunque avuto qualche difficoltà ad affrontare il passaggio da dipendente a libera professionista.

Sorprendentemente invece, durante questi mesi ho avuto la sensazione di stare facendo qualcosa a cui ero già abituata!

Ovviamente non è così perchè gran parte delle situazioni e delle attività che ho cominciato ad affrontare sono state nuove. Ma è come mi fosse venuto spontaneo gestire alcuni aspetti della libera professione in maniera fluida. Come se facessero già parte delle mie abitudini.

Altre A di questo periodo: AFFETTO, ANALISI, ABILITA’.

B come BACKUP

Per forza! Guai a perdere tutti i contenuti e materiali creati con tanto impegno, sarebbe l’incubo di ogni professionista che lavora online.

Anche se, in realtà, avere un backup è un’ottima abitudine anche per chi non è addetto ai lavori (del resto, non si può mai sapere), quest’anno è stato caratterizzato da una serie infinita di archiviazioni di diverso tipo.

Prevenire è meglio che curare quindi ho imparato ad apprezzare le mail che, ogni tre giorni, puntuali mi recapitano il backup del mio sito.

Altre B di questo periodo: BENEFICI, BONTA’, BENESSERE

C come CONSAPEVOLEZZA

Più ci penso e più realizzo che questa è stata la parola che ha caratterizzato maggiormente l’anno da poco terminato. E’ una parola che mi piace molto, è dolce e determinata allo stesso tempo, ed è l’inizio di qualsiasi percorso personale e professionale.

Viene spesso fuori nei miei discorsi, in modo naturale, perchè è grazie ad una maggiore consapevolezza che ho finalmente preso la decisione di attuare un cambiamento nella mia vita. Un cambiamento che si mi sta portando tantissime soddisfazioni!

Altre C di questo periodo: CONDIVISIONE, CURIOSITA’, COMMERCIALISTA

identikit assistente virtuale

D come DIVANO

Ebbene si, lo devo ammettere: spesso lavoro dal divano.

E’ che ho bisogno costantemente di cambiare posizione sennò mi annoio quindi passo dalla mia camera al tavolo della cucina, dalla taverna (solo in autunno e inverno però, perchè è buia) al bancone della cucina, dal terrazzo al…divano.

Il divano, come mi metto mi metto, risulta sempre il posto più comodo dove riesco a lavorare perchè è un misto di morbidezza e rigidità, il giusto mix per lavorare tranquilla senza però il rischio di addormentarmi (fortunatamente il divano è decisamente scomodo per dormire).

E poi mica è colpa mia se (quasi) tutte le sedie di casa sono scomode se ci rimango seduta diverse ore, no?

Altre D di questo anno: DONNE, DIGITALE, DOCUMENTI

E come EMOZIONI

Molto importante nei rapporti con altri esseri umani (e non, ma questo è un altro discorso).

Durante gli anni precedenti non mi sono soffermata più di tanto a ragionare su tutto lo spettro delle emozioni, era come se fossi incastrata sempre tra le stesse ormai.

In questo ultimo anno invece, ho riscoperto tutta una serie di situazioni ed emozioni che avevo dimenticato o che, forse, non avevo mai vissuto (lo so, se stai pensando che ho una pessima memoria purtroppo non posso darti tanto torto).

In questi mesi ho riflettuto molto sul fatto che non è per niente facile instaurare dei rapporti validi con le persone, che quello che ci aspettiamo dagli altri non è sempre quello che poi otteniamo, che non possiamo mai fare i conti senza l’oste.

Insomma, un sacco di emozioni diverse quest’anno.

Altre E di questo anno: EMPATIA, EQUILIBRIO, ENTUSIASMO

F come FORMAZIONE

Eh beh, quando si parte con un nuovo progetto, va da se dedicare un periodo alla formazione.

Come si dice, nessuno nasce già imparato ed è necessario acquisire determinate abilità e competenze. Questo discorso vale in qualsiasi ambito, a maggior ragione quando si tratta di lavoro e competenze professionali.

E’ stato così anche per me, formazione è stata una delle grandi parole del mio primo anno come Assistente Virtuale. Oltre al corso per qualificarmi, ho deciso di acquisire maggiori conoscenze anche riguardo ai social media, tecniche SEO, marketing digitale e imprenditoria.

Insomma, ho cominciato ad assimilare tutto ciò poteva servirmi per svolgere al meglio la mia professione o che comunque mi incuriosiva!

Altre F di questo anno: FIDUCIA, FORCHETTA, FATTURE

checklist del nuovo cliente

G come GRATITUDINE

Scontato?

Forse, ma solo in teoria perchè in pratica tendiamo a pensare a tutto tranne alle cose che già possediamo e che ci fanno sentire bene.

Prendendo in prestito le parole di Jovanotti, sono una ragazza fortunata perchè ho avuto la possibilità di fare il passo decisivo che ha migliorato la mia vita lavorativa (ma non solo), cioè dare vita alla mia attività di Assistente Virtuale.

Lo ero già prima, ma quest’anno mi ha davvero insegnato a riconoscere la gratitudine nelle grandi e nelle piccole cose. Sono grata alle persone che mi hanno incoraggiata, sostenuta, sopportata e accolta nelle loro vite. E sono grata per la libertà di cui riesco a godere ogni giorno!

Altre G di questo anno: GESTIONE, GRU, GRATIS

H come HOBBY

Se avessi la possibilità di gestire in maniera del tutto autonoma (quasi) ogni aspetto della tua vita professionale e lavorativa, non cominceresti a coltivare qualche hobby??

Io si, e infatti quest’anno ho fatto tante cose nuove iniziando delle piccole attività che mi fanno stare bene, e che sono diventate un pò degli hobby. Colorare mandala, leggere tanti libri di diverso tipo, cominciare 1250 serie TV una più bella dell’altra, riprendere in mano un puzzle che iniziato almeno 3 anni fa.

Credo sia importante avere degli interessi collaterali nella nostra vita, più o meno impegnativi che siano. Fa tutto parte del nostro equilibrio personale.

Altre H di questo anno: HARD DISK, HEADLINE, HABITAT

I come ISPIRAZIONE

Oh si, mi hanno ispirata un sacco di cose quest’anno.

Come dicevo qualche lettera più su, ho conosciuto di persona e/o online talmente tante realtà meravigliosamente belle e originali che non posso non sentirmi ispirata.

Sono da sempre curiosa e mi piace scoprire come nascono i progetti, quali cambiamenti ci sono dietro alle storie, che valori e passioni rappresentano le persone che incontro. Quando incontro realtà belle, emozionanti e valide ecco che scatta inevitabilmente l’ispirazione!

Altre I di questo anno: IMMAGINI, IDEE, IOGA (lo so, si scrive con la Y ma non potevo non menzionarlo)

L come LIBIDINE

No, Jerry Calà stavolta non c’entra. E’ che mi sembrava un pò più fine di figata. 

Durante il periodo precedente all’inizio di tutto questo avevo cominciato ad assaporare la libertà che avrei avuto una volta cominciato il lavoro come Assistente Virtuale. E devo dire che lavorare da casa, senza nessuno che ti dice cosa fare e come farlo, decidendo quando cominciare e quando smettere è davvero una figata.

Certo non posso fare letteralmente quello che voglio perchè ho delle condizioni da rispettare affinchè il mio lavoro sia sempre puntuale e preciso, come è giusto che sia, ma non mi lamento affatto.

Tra un rischio domestico e l’altro, me la sto godendo tutta questa vita da freelance!

Altre L di questo anno: LAVORO, LIBRI, LIBERTA’

 

E LE ALTRE PAROLE DEL MIO PRIMO ANNO COME ASSISTENTE VIRTUALE?

Direi che per questa prima parte posso anche finire qui, ridendo e scherzando è venuto fuori un mezzo papiro anche stavolta. E pensare che ho sempre temuto di non aver molto da scrivere, mi sa che ci sto prendendo gusto!

In attesa della seconda parte ti chiedo: quali sono state le parole del tuo 2016? Ne abbiamo qualcuna in comune? Aspetto il tuo commento!