Per me il blog rappresenta il giardino della nostra attività: se vogliamo usare una metafora, il sito rappresenta la casa che mostriamo a chi bussa alla nostra porta, con tutte le sue stanze e i suoi arredi personalizzati, il blog corrisponde invece a una parte di questa nostra casa virtuale.

Se coltivato con dedizione e costanza, può diventare uno spazio rigoglioso in grado di presentarci al meglio come professioniste valide, attente e generose. Al contrario, se trascurato, non riuscirà a valorizzare il nostro sito, proprio come un giardino non curato non sarebbe in grado di accrescere il valore di una casa.

Forse quando sei diventata freelance non immaginavi che alimentare il blog con costanza, settimana dopo settimana e mese dopo mese, potesse rivelarsi un’abitudine molto potente a livello di branding e che ti avrebbe portato clienti in grado di apprezzare a pieno la tua professionalità.

Sicuramente fare marketing attraverso il blog non è una di quelle attività dalle quali puoi aspettarti un ritorno immediato: se condividi articoli con informazioni utili e interessanti per la tua cliente sicuramente le interazioni e gli apprezzamenti non tarderanno ad arrivare, ma il punto non è questo.

Siamo tutte abbagliate dalla relativa facilità con cui possiamo interagire con successo sui social e ottenere riconoscimenti che accrescono la nostra autostima, mentre prendersi cura del proprio blog è un lavoro in cui sono la costanza e la reale utilità dei tuoi contenuti a farti vincere.

Eppure, proprio come i social, riguarda il tuo ruolo come professionista che educa, ispira e intrattiene. L’unica differenza rispetto ai social è che il blog viaggia a una velocità diversa: è più lento ma ti permette di costruire un personal branding a prova di bomba!

Senza contare che, insieme alla newsletter, è l’unico canale di comunicazione su cui hai davvero controllo perchè è di tua proprietà, mentre i social sono piattaforme in cui siamo tutte delle gradite ospiti che però devono sottostare a delle regole che non hanno deciso.

Detto questo, è anche vero che uno dei grandi problemi delle freelance di tutto il mondo riguarda la gestione del tempo: ti sarai chiesta anche tu come riuscire a occuparti di tutto senza collassare alla fine della giornata o della settimana. E forse è proprio questo il motivo per cui magari scrivi sul blog soltanto una volta ogni tanto.

Aggiornare costantemente il blog richiede una mole di lavoro non indifferente, e anche questo è un grande ostacolo per la maggior parte di noi. Non basta buttare giù un testo di 500/1000 parole e poi pigiare il tasto che lo pubblica. Proprio no!

Per far sì che questo potente strumento possa dare il meglio di sè, devi tenere a mente anche tutta una serie di altre attività tra cui:

  • Ritagliarti il tempo per scrivere e inserirlo in agenda
  • Ogni tanto, analizzare le statistiche con Google Analytics per capire quali sono i contenuti che la tua community preferisce
  • Rispondere ai commenti di chi ti legge, se hai attiva questa funzione
  • Gestire eventuali problemi tecnici che potrebbero presentarsi
  • Tirare fuori idee interessanti per il tuo calendario editoriale
  • Promuovere gli articoli sui tuoi canali e magari anche in qualche gruppo dedicato alle freelance (come quello delle #socialgnock)

Quindi che facciamo? Ci arrendiamo all’idea che non c’è soluzione se non rinunciare ad alimentare il blog? Direi proprio che non è il caso, anche perchè in realtà la soluzione esiste ed è alla tua portata. Coinvolge la delega da un lato e la programmazione dall’altro.

Sono una ferma sostenitrice dell’importanza di “tutelare” la vera voce che ci caratterizza come persone e professioniste, ed è per questo motivo che ho deciso di non sostituirmi alle mie clienti nella creazione dei loro contenuti. Ci tengo ad essere un supporto operativo, come fossi due mani in più per loro, ma voglio che siano esclusivamente loro le autrici dei contenuti che elaboro.

Detto questo, ecco quali attività legate all’aggiornamento del blog puoi delegare per evitare di arrenderti all’idea di rinunciare al tuo blog:

    • Ricerca dell’immagine di copertina. Le immagini non sono tutte uguali: devono essere allineate al tema che stai trattando, rispettare il mood visivo del tuo blog, vanno ottimizzate per non appesantire il sito e rinominate correttamente.
    • Proofreading e revisione dei testi. Puoi permetterti di scrivere più velocemente assecondando il tuo flusso e di fare qualche errore, perchè tanto sai che poi il testo verrà riletto da altri due occhi concentrati e corretto dove serve.
    • Compilazione del plugin SEO by Yoast. Anche se non ci dà indicazioni davvero precise per la SEO (quella seria) è utile averlo per seguire delle indicazioni di massima e soprattutto per la leggibilità del testo. Meta descizione, keyword, url, tag alt delle immagini sono tutti elementi che è bene inserire nel blogpost.
    • Impaginazione testi. Formattare un blogpost richiede tempo: devi impostare i vari titoli, sottolineare in grassetto i concetti più importanti, inserire elenchi e link ad altre risorse, controllare gli spazi per assicurarti che il testo risulti arioso e testare tutto quanto più e più volte.
    • Creare e/o aggiornare l’archivio del blog. Se vuoi avere sott’occhio tutte le informazioni più importanti del tuo blog, puoi creare un archivio su Excel o Google Docs in cui inserire titoli dei blogpost, categoria di riferimento, keyword, data di pubblicazione e quanto può servirti per tenere tutto sotto controllo. Anzi, se vuoi puoi usare direttamente questo file che ho creato per te, modificalo pure come è più utile per te!

Il lavoro da fare è molto, vero, ma se sei arrivata a leggere fin qui vuol dire che in fondo sai che rinunciare al blog non è una soluzione intelligente e stai cercando valide alternative che ti vengano in aiuto. Non ha affatto senso che tu utilizzi ore e ore del tuo tempo su WordPress per rimaneggiare i testi e renderli presentabili e coerenti con la tua identità visiva.

Seriamente, per quanto queste attività siano comunque parte del “gioco” rimangono attività puramente operative e secondari. E tu invece devi dedicarti alla parte creativa e strategica del tuo business.

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