Tra le tante tecniche di organizzazione che possiamo testare e valutare, una delle mie preferite è sicuramente quella del batching.

Per una come me che fa andare continuamente il cervello alla ricerca di soluzioni che possano ottimizzare le proprie risorse, non poteva essere altrimenti. Ragiono in questi termini quando devo organizzare un viaggio insieme al mio ragazzo, figurati se non ci penso quando si tratta del tempo, che è la risorsa più preziosa che abbiamo a disposizione.

Negli ultimi 2 anni ho spesso parlato di batching quando ho avuto l’opportunità di tenere workshop e interventi vari per altre freelance: durante un paio di riunioni di Rete al Femminile Monza, lo scorso anno al Freelancecamp quando per la prima volta ho parlato davanti a un centinaio di persone e l’anno prima ancora all’evento ThePink Weekend che mi ha permesso di condividerne i vantaggi a un pubblico di donne più ampio. 

Ma come possiamo sfruttare questa tecnica quando dobbiamo lavorare per il nostro blog?

Per comodità, faccio una distinzione tra le attività da fare per la preparazione dei nuovi articoli e quelle di manutenzione dei blogpost già pubblicati. Affinchè il nostro blog si riveli in tutto il suo splendore, infatti, non basta pubblicare nuovi articoli con regolarità ma va fatto anche un lavoro di ottimizzazione di quanto abbiamo già creato e condiviso finora. 

Iniziamo a vedere nello specifico per quali attività puoi ragionare in termini di batching quando devi produrre nuovi blogpost.

#1. Ricerca e ottimizzazione delle immagini.

Se sai già di cosa devi parlare, in via più o meno definitiva, perchè hai stabilito il tuo calendario editoriale per l’intero anno, allora potresti tranquillamente dedicarti a una sessione di ricerca delle immagini per i tuoi blogpost.

Magari non fare la selezione per quelli di tutto l’anno ma ragiona nell’arco di un trimestre, selezionando delle immagini che possano comunque andare bene per il tema del mese. In questo modo ti lascerai un po’ di margine per ripensamenti e valutazioni dell’ultimo minuto che farai nel momento in cui ti metterai sotto a scrivere i testi. 

#2. Scrittura testi.

Questa è forse l’attività più classica che puoi associare al batching e infatti questo stesso articolo – e tutti gli altri tre di questo mese – è stato pensato e messo per iscritto durante una sessione di batching super intenso di cui poi, se tutto filerà liscio come deve, ti parlerò dettagliatamente.

Se non hai mai provato a concentrare la scrittura dei tuoi testi anche solo in una giornata non hai ancora sperimentato i benefici e l’enorme differenza che potresti ottenere nel risultato finale grazie a questa tecnica. 

Soprattutto nel caso di attività creative, il fatto di dedicare uno slot di tempo predefinito a un’unica tipologia di attività agevola il flusso di lavoro e ti permette di essere più focalizzata. Questo significa che filerai più spedita e ti verranno molte più idee!

#3. Ricerca fonti e ispirazioni.

Anche in questo caso, se hai chiara in mente la direzione da seguire, tutto questo lavoro di ottimizzazione ha decisamente più senso quindi potrai anche cercare in anticipo fonti e ispirazioni che ti serviranno per rendere il tuo articolo davvero utile e interessante per la tua community.

Questa attività di ricerca e valutazione può coinvolgere:

  • pin su Pinterest con citazioni o rimandi ad altri articoli di blog
  • le risorse che ti propongono tecnologie come FeedBurner oppure Feed RSS sulla base dei tuoi interessi
  • newsletter a cui sei iscritta e che forniscono ottimi spunti di riflessione
  • podcast, altri blogpost e video su YouTube dei professionisti o delle realtà che stimi

#4. Ottimizzazione SEO.

La SEO, quella fatta davvero bene, non è per tutte ma questo non significa che allora possiamo tralasciarla del tutto perchè rappresenta comunque un aspetto importante che ci aiuta a dare visibilità al nostro blog. Meglio poche azioni ma fatte bene piuttosto che niente! 

In questa attività di ottimizzazione, sia per nuovi che per vecchi blogpost, puoi far rientrare:

  • la ricerca di parole chiave su siti come Ubersuggest
  • la rinomina di immagini e tag ALT usando keyword più precise
  • la compilazione o la revisione dei campi del plugin Yoast SEO 
  • la suddivisione del testo in paragrafi e l’aggiunta di titoli ottimizzati

Ecco invece un paio di idee su come puoi utilizzare la tecnica del batching esclusivamente per migliorare gli articoli che hai pubblicato settimane, mesi o anni prima sul tuo blog.

#5. Revisione testi.

Potresti volere, come nel mio caso, rimettere mano ai testi dei primissimi blogpost perchè magari nel corso dei mesi o degli anni il tuo pubblico è cambiato molto quindi oggi hai bisogno di adattare quei concetti alla tua nuova cliente ideale.

Se inserisci in agenda uno slot di tempo in cui ti occuperai di questa attività di revisione, tenendoti anche un po’ larga se ancora non hai idea di quanti articoli devi rimaneggiare, ti permette di proporre contenuti che siano sempre allineati con il messaggio che vuoi trasmettere e attuali rispetto ai temi che decidi di trattare.

Anche questa è un’attività che rientra nella sfera della SEO che è altrettanto importante gestire, almeno una volta l’anno sia per evitare di ritrovarti una mole di lavoro immensa sia per sfruttare al meglio il potenziale comunicativo di testi e link che condividi. 

#6. Link building.

Non c’è bisogno di essere illuminata sull’argomento ma ti basta sapere che, per dare maggiore autorevolezza al tuo blog, puoi arricchire i tuoi articoli con link di:

  • altri tuoi blogpost relativi a uno o più concetti correlati al tema che stai trattando
  • articoli di altri blog autorevoli che approfondiscono ciò che hai scritto

Come vedi, la gestione del blog si sposa perfettamente con la tecnica del batching, ti basta solo mettere in pratica i consigli di questo articolo o pensare ad altre attività di cui ti occupi e che puoi svolgere in un’unica volta per risparmiare tempo prezioso nelle tue giornate.

 

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