Non ricordo esattamente come ho conosciuto Giada, o meglio, sono sicura che il mio primissimo approccio al suo mondo è stato grazie al percorso “Crea il tuo stay-treat” ma chissà come mi era arrivato l’input.

Era tipo inizio 2017 e io avevo iniziato da pochi mesi la mia “carriera” come freelance quindi, come magari sarà successo o starà succedendo anche a te, ero in quella fase in cui stavo raccogliendo mille informazioni e stimoli perchè avevo sete di conoscenza e di crescita. Beh, ho partecipato al percorso e mi si è aperto un mondo fino a quel momento inesplorato, fatto di tempo per se stesse, di rituali, di divinazione e altri fantastici strumenti che potevano aiutarmi a diventare una professionista migliore.

Così un giorno mi sono detta “E se le scrivessi per chiederle se ha bisogno del mio aiuto?” e pare che la mia email arrivò alla persona giusta proprio nel momento giusto, perchè da quel momento iniziò la nostra collaborazione e, nel corso del tempo, abbiamo imparato a conoscerci meglio sia come professioniste che come persone.

Giada è una delle mie mentori quindi non poteva sfuggire alle domande di questa intervista, eccoti le sue risposte 🙂

D: Quali ragionamenti riguardo il tuo business ti hanno portato alla decisione di collaborare con un’Assistente Virtuale?

Più o meno a metà del mio secondo anno da freelance mi sono resa conto che iniziavo a dedicare una quantità di tempo esagerata ad attività amministrative che chiunque avrebbe potuto svolgere al posto mio.

A quel punto, come è mia abitudine, mi sono messa a fare un po’ di conti ed è stato subito evidente che se avessi delegato quelle attività il mio lavoro sarebbe diventato molto più redditizio perché, nel tempo libero guadagnato delegando a qualcuno, mi sarei potuta dedicare agli aspetti del lavoro che necessitano tassativamente la mia presenza e che in genere sono quelli che sul lungo periodo fruttano di più anche in termini economici.

D: Quali attività hai deciso di delegare? Come sei arrivata a questa scelta?

Per me delegare non è facile perché sono una perfezionista che spacca sempre il capello in quattro prestando un’attenzione smodata anche ai dettagli più insignificanti: la mia lunga esperienza lavorativa però mi ha insegnato che quando si delega è importante fidarsi sul serio di chi fa le cose al posto nostro, perciò ho deciso di tagliare la testa al toro iniziando col delegare una delle attività che più mi spaventava mettere in mano a qualcun altro e cioè la gestione delle mail.

Una volta che ho constatato che eri perfetta nel rispondere alle mie clienti in tempi brevi e con il mio stesso livello di gentilezza, accuratezza e personalizzazione, mi sono sentita super serena nel delegarti qualunque altra attività: trascrizione di video, impostazione di sequenze automatizzate di newsletter, programmazione di blog post scritti da me in precedenza, creazione di e-book, ricerca sugli strumenti tecnologici migliori per svolgere una certa attività e così via.

D: In che modo hai scelto di investire il tempo che hai risparmiato grazie alla delega?

Mi sono dedicata alle attività che amo di più e che sono anche quelle che più mi aiutano a far crescere il mio business, cioè la creazione di nuovi corsi e percorsi, la scrittura di blog post e newsletter, la creazione di webinar e video in diretta e il marketing. Ho ritrovato un bel po’ di tempo per me stessa e le mie passioni extra lavorative, e ho iniziato a godermi di nuovo le vacanze senza pensieri perché quando sono in viaggio so che ci sei tu ad occuparti di tutto per me e io posso rilassarmi sul serio.

D: Quali step e procedure, a tuo avviso, sono fondamentali per impostare una buona collaborazione?

Credo che la cosa più importante sia dare ai propri collaboratori indicazioni chiare e precise sugli obiettivi, le scadenze e il modo in cui si desidera che vengano portati a termine i compiti assegnati. In genere ogni volta che decido di delegare una nuova attività preparo un documento scritto con il flusso di lavoro che uso io per svolgerla, passo passo.

Questo può essere molto utile, ma è anche importante fare un passo indietro e lasciare che i propri collaboratori trovino metodi alternativi per svolgere quella mansione meglio e in meno tempo, perché mica è garantito che il mio sia sempre il modo più efficace per fare le cose no?

D: Sulla base di quali caratteristiche personali e lavorative hai basato la tua scelta?

Ti ho scelta per il tuo alto livello di intraprendenza, autonomia e precisione perché quando delego voglio davvero essere certa di non dovermi più occupare di quell’attività e prediligo chi lavora bene da solo, senza ammorbarmi con mille dubbi, domande o richieste di feedback. Inoltre quando ci siamo conosciute è stato amore a prima vista perciò è innegabile che il nostro feeling abbia contribuito un bel po’alla mia scelta!

D: Cosa ti senti di suggerire ad altre professioniste che vogliono investire in una collaborazione di questo tipo ma non sono ancora convinte?

Se volete che la vostra rimanga una piccola attività delegare non serve, potete benissimo continuare a gestire tutto da sole. Se però avete grandi sogni per il vostro business, buttatevi e delegate anche se lo trovate difficilissimo!

Credetemi quando vi dico che sarà un sollievo vedere che anche se non avete ogni cosa sotto il vostro diretto controllo il mondo non finisce e soprattutto ricordate che, se volete guadagnare sul serio, investire in un aiuto per poter usare il vostro tempo per ciò che davvero conta è fondamentale. Il vostro investimento vi tornerà triplicato!

 

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