Già quando lavoravo come dipendente mi ero accorta di avere una certa predisposizione per le attività operative più che per quelle “strategiche”. Mi è sempre piaciuto poter definire dei confini netti (più o meno immaginari) tra quello che rappresentava il “mio” e quello che invece era compito di altri.

Quando poi ho deciso di licenziarmi per diventare freelance mi sono subito accorta che invece l’operatività da sola non basta e che deve necessariamente essere supportata dall’ispirazione. L’una non può vivere senza l’altra, se il tuo obiettivo è quello di crescere come professionista sempre un po’ di più e di ottenere dei risultati che davvero siano allineati ai tuoi desideri più ambiziosi

La parola ispirazione può racchiudere tantissimi significati ma per me rappresenta i mondi che ti racconto qui sotto, secondo una sorta di ordine cronologico che ho seguito io stessa quando sono partita con il mio progetto.

Le professioniste che scegli come mentori.

Succede sempre, io personalmente non ho ancora incontrato nessuna freelance che non abbia il piacere di ringraziare qualche altra professionista per averla aiutata a crescere. E trovo che sia davvero bellissimo avere concretamente prova di quanto possiamo arrivare lontano con il supporto di qualcuno che c’è già passato prima di noi.

Di solito la scintilla scatta quando siamo all’inizio del percorso, quando la sindrome dell’impostore potrebbe essere la nostra peggiore compagna di avventura, quando non sappiamo bene come gestire la maggior parte delle cose che invece ci serve imparare a padroneggiare. E abbiamo bisogno di qualcuno che ci aiuti con tutta questa roba!

Però succede anche in un secondo momento, quando diventiamo più esperte non solo del nostro settore ma scendiamo in profondità rispetto a tutto quello che comprende l’essere freelance. Del resto non si finisce mai di imparare e di migliorarsi.

Nel mio caso le mentori a cui sarò per sempre grata sono Giada e Alessia.

La rete di supporto in cui ti inserisci.

L’ispirazione che deriva dalle mentori che scegli ha un ruolo fondamentale ma altrettanto importante e grandiosa è l’energia a cui puoi attingere tramite la tua rete sociale, tanto online quanto offline. L’ho messa al secondo posto perchè, nel mio caso, ha contribuito tantissimo alla formazione del concetto di ispirazione che credo accomuni moltissime di noi.

Siamo tutte strettamente interconnesse, vuoi perchè ci troviamo nella stessa fase di business oppure perchè condividiamo le stesse difficoltà in merito a un determinato argomento. Lo siamo sempre, anche quando pensiamo invece di essere sole al mondo.

E non parlo solo di business, anzi: poterti confrontare con persone fidate anche su argomenti un po’ delicati, molto intimi o che non affronteresti mai con delle perfette sconosciute può solo esserti di aiuto.

La mia rete di supporto allargata – e la primissima che ho conosciuto – è sicuramente la Rete al Femminile ma coltivo con immensa gratitudine anche altre reti più piccole e intime come quella con le mie buddies Tamara, Valentina e Silvia.

I percorsi di crescita personale che decidi di intraprendere.

Eh già, perchè certi ragionamenti, certe dinamiche e certi meccanismi mica si possono imparare seguendo la via classica ma richiedono un livello di volontà e apertura ancora maggiore perchè riescano a esserti di supporto.

Quello della crescita personale è un ambito vastissimo ma la cosa bella è che, qualsiasi sia il punto da cui decidi di cominciare, puoi star certa che sarà una fonte di ispirazione preziosissima. Del resto, se ci pensi, tutte le persone più illuminate di questo mondo hanno intrapreso, prima o poi, uno o più percorsi di crescita personale.

Le mie principali fonti di ispirazione in questo senso sono:

Gli strumenti alternativi a cui ti affidi.

Questi rappresentano forse l’essenza vera e propria dell’ispirazione nella sua accezione più classica. 

Se analizziamo per un attimo l’origine di questa parola, scopriamo che deriva dal termine latino inspirare: letteralmente significa soffiare sopra qualcosa ma, in senso figurato, rappresenta proprio il gesto di infondere un pensiero o una virtù divina.

In questa categoria quindi rientra tutto ciò che può essere considerato come un tramite con un mondo più profondo, governato da regole e principi che vanno al di là di ogni ragionamento terreno e tangibile. Proprio per questo motivo, è qualcosa di cui non tutte le freelance sentono il bisogno.

Io stessa, quando ho iniziato, avevo ben altra concezione di tutto ciò che riguarda i sistemi divinatori (come rune, tarocchi e carte oracolo) e non consideravo ancora l’Universo con tutti i suoi elementi (e le ispirazioni che da essi derivano) come il mio solo e unico “credo”. Con il tempo però, mi sono accorta che, nella nostra vita di tutti i giorni, c’è molto di più di quello che riusciamo a vedere e sperimentare concretamente

Noi non siamo solo programmazione, clienti, marketing e strumenti di lavoro ma siamo in grado di indirizzare le nostre scelte e i nostri risultati a seconda delle ispirazioni a cui ci affidiamo. Ricordalo sempre anche tu!

Pssst, conosci già le mie Tool Pills?

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