#SentiChiParla: intervista a Sharon Sala, fotografa ritrattista

Era da un po’ di tempo che avevo in mente di creare questa rubrica, ed eccola qui finalmente!

Volevo creare qualcosa che fosse d’aiuto alle professioniste che hanno bisogno di una mano per alcune attività del proprio business ma magari non sanno che esiste una figura in grado di aiutarle, oppure ne sono a conoscenza ma non hanno ancora deciso se è davvero la cosa giusta da fare.

Lo ammetto, alla fine sono andata sul classico, ma quale migliore strumento se non l’esperienza diretta delle fantastiche professioniste con cui ho avuto e ho tuttora il piacere di collaborare?

La prima protagonista di #SentiChiParla è Sharon Sala, fotografa ritrattista che ha deciso di dedicare le sue competenze e la sua sensibilità al branding, alle famiglie e al sensuale mondo del boudoir.

Ho conosciuto Sharon meno di un anno fa grazie alla Rete al Femminile di Monza, l’associazione nazionale dedicata allo sviluppo dell’imprenditoria femminile di cui faccio parte da Maggio 2016.

Qualche mese fa Sharon mi ha scritto per chiedermi un supporto specifico per la sua attività di fotografa, e io sono stata molto felice di poterle essere d’aiuto!

Non solo per il fatto di essere entrambe reticelle ma soprattutto per i valori che ci accomunano e per la sua personalità solare e frizzante, che è esattamente ciò che cerco nelle persone con cui voglio collaborare.

Ecco allora cosa ha risposto alle 6 domande che le ho posto riguardo la nostra esperienza di lavoro insieme, spero possa tornare utile a te che leggi per comprendere sempre più l’importanza di alzare la mano nel momento del bisogno!

 

Quali ragionamenti riguardo il tuo business ti hanno portata alla decisione di collaborare con un’Assistente Virtuale?

Quando ho scoperto che esisteva l’assistente virtuale, Monica, mi si è aperto un mondo. Ho sempre pensato di aver bisogno di un aiuto per alcune attività operative che mi portavano via tempo allo studio di strategia, marketing e soprattutto al mio lavoro come fotografo ritrattista per privati e professionisti.

Nella mia testa però questo aiuto si concretizzava nel dover assumere qualcuno o avere un collaboratore pagato regolarmente, cosa che se sei all’inizio del tuo percorso come libera professionista non puoi fare. Scoprire invece che esisteva una professionista che poteva prendersi in carico anche una sola attività operativa è stata la svolta.

Quali attività hai deciso di delegare? Come sei arrivata a questa scelta?

Ho scelto di delegare un’attività che avrei potuto fare da sola, ma che richiedeva da parte mia investire più giorni di lavoro per:

1) studiare il sistema di implementazione e invio della newsletter con Mailchimp
2) impostare tutto il sistema, dal sito, al template, fino alle mail automatiche

Così ho valutato che sarebbe stato più economico affidare questo lavoro ad una persona già esperta del sistema di implementazione della newsletter dandomi modo di concentrarmi di più sui contenuti e la strategia, e ottimizzando anche il tempo di sviluppo e realizzazione.

Dopo l’implementazione ho continuato ad appoggiarmi a Monica delegandole la programmazione e l’invio della mia newsletter. In questo modo ho ottenuto anche il vantaggio di avere due occhi in più che controllano i contenuti e i link delle mie newsletter.

In che modo hai scelto di investire il tempo che hai risparmiato grazie a questa collaborazione?

Come ho già anticipato nella domanda precedente, ho deciso di investire il tempo “in più” che mi rimane nella pianificazione di progetti, idee e strategie comunicative. Come ad esempio, pubblicare regolarmente informazioni su LinkedIn in merito all’importanza di avere una buona immagine profilo, per comunicare a livello business.

Essere costante e dare informazioni di qualità alle persone che mi seguono mi sta premiando con nuovi contatti e richieste di informazione e preventivo.

Inoltre prima avevo l’ansia e la preoccupazione di dover fare e spedire la newsletter, ora so che c’è qualcuno che lo fa al posto mio e questo mi permette di liberare la mente e di mantenere i miei pensieri più focalizzati sugli obiettivi e le attività più importanti.

Quali step e procedure, a tuo avviso, sono fondamentali per impostare una buona collaborazione?

Una buona collaborazione parte dalla fiducia e dalla relazione che si instaura con le persone.

Per me è un punto fondamentale anche nel mio rapporto con i clienti. Il mio metodo di lavoro si basa su un primo incontro conoscitivo, dove entrambi possiamo valutare se tra le parti può nascere empatia e fiducia. Senza questi due aspetti, lavorare assieme può risultare difficile e con risultati non soddisfacenti.

Sulla base di quali caratteristiche personali e lavorative hai basato la tua scelta?

La mia scelta è stata prima di tutto a pelle e di istinto, so che può risultare non razionale ma l’istinto non si è mai sbagliato sulle persone incontrate.

Se avverto sensazioni positive, a questo punto approfondisco in maniera più razionale, valutando la persona su caratteristiche oggettive, come: professionalità, disponibilità al confronto e al dialogo, elasticità mentale, apertura all’ascolto.

Cosa ti senti di suggerire ad altre professioniste che vogliono investire in una collaborazione di questo tipo ma non sono ancora convinte?

Ad oggi sono così soddisfatta della collaborazione con la mia assistente virtuale che appena mi si offre l’occasione consiglio ad altri professionisti di delegare alcune attività proprio a Monica.

Sento spesso professionisti lamentarsi di non avere abbastanza tempo per fare tutto ma è proprio questo il problema, bisogna lasciar andare e cedere il controllo. L’assistente virtuale non è poi così costosa come si pensa, si può partire da una piccola attività che non incide enormemente sui nostri costi.

Spero con il tempo e i guadagni di poter delegare più attività a Monica.

4 Comments

    Karin

    Grazie Monica! Trovo questa rubrica molto utile e interessante! In bocca al lupo! Io ti seguo con piacere!

      Monica Spinazzola

      Grazie mille a te, Karin! Sono contenta che la rubrica ti piaccia e mi fa davvero tanto piacere sapere che sei una presenza costante 🙂 Viva il lupo e a presto!

    Annalisa

    Davvero interessante questo articolo! non conoscevo il lavoro di assistente virtuale 🙂

      Monica Spinazzola

      Ciao Annalisa, sono contenta tu abbia trovato interessante l’articolo! Si tratta di una professione ancora poco conosciuta in Italia, ed è per questo che tengo molto a far conoscere quanto più possibile questo mondo a chi non ne ha mai sentito parlare 🙂

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